trenta giorni ha novembre, con aprile, giugno e settembre

di ventotto ce n’è uno…

…e da oggi son TRENTUNO!

#happybirthdaytome

INGREDIENTI:

  • grissini
  • 100 g di cioccolato fondente
  • zuccherini colorati, granella di nocciole, codette, stelline, ecc.

PROCEDIMENTO:

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e lasciate che si addensi per qualche minuto.

con una tavoletta di cioccolato da 100g, si ottengono circa 25 grissini dolci di carnevale, se ne desiderate un numero maggiore, vi consiglio di sostituire il cioccolato fondente con una tavoletta di cioccolato bianco e creare quindi gusti e colori diversi!

quando il cioccolato fuso si sarà addensato, immergete un grissino per volta e ricopritene solo metà con il cioccolato fuso. aspettate qualche secondo e immergete nuovamente.

quindi ricoprite il cioccolato con gli zuccherini colorati, variando la forma e i colori.

[fonte da clicca qui]

garden indoor [il nostro orto aromatico sul terrazzo] e non solo…

sono nata e cresciuta nel verde collinare di un piccolo paesino di provincia.

poche anime, pochissime e ma tantissimo spazio attorno per correre, nascondersi, vivere e respirare.

sono nata e cresciuta imparando ad avere attorno a me orizzonti ampi, ma oggi vivo in un appartamento.

la nostra scelta ha inizio con l’indipendenza di Nabil e la nostra convivenza.

principalmente sei anni fa fu dettata da una necessità di comodità e praticità negli spostamenti, la facilità dell’avere a portata di mano i servizi principali.

oggi che abbiamo due bambini, ci manca lo spazio nel quale abbiamo vissuto la nostra infanzia ma cerchiamo di fare del nostro meglio per non far mancare nulla a Nicolò ed Alessandro.

e con l’inizio di queste bellissime giornate primaverili, abbiamo finalmente ridato luce al nostro terrazzo, preparandolo non solo per i nostri caffè all’aperto, le chiacchiere ed i giochi all’aria, ma anche pensando ad uno spazio dove coltivare un piccolo orto aromatico.

IMG_6979

giusto qualche piantina che possa insaporire i nostri piatti oltre a colorare e profumare il nostro terrazzo.

meraviglioso poi è stato poter vivere tutto questo coinvolgendo Nicolò ed Alessandro.

dall’acquistare le aromatiche al disporle nei vasi, prendersene cura innaffiandole ogni giorno con passione, ecco la cosa più importante per noi, la cura.

riuscire a trasmettere a Nicolò ed Alessandro quanto sia importante prendersi cura di ciò che si ha attorno è la nostra missione quotidiana.

ma cosa abbiamo piantato?

erba cipollina*

*Allium schoenoprasum

facile da confondere al solo sguardo come una comune erba verde, ma da un inconfondibile profumo cipollino.

ottima in cucina sia a crudo che essiccata.

noi la utilizziamo per insaporire preparazioni come pasta fredda, riso freddo o piatti estivi a base di formaggi e verdure.

per me che ho fatica nella digestione della cipolla, è un’ottima soluzione alternativa.

IMG_6981

maggiorana*

* Origanum majorana

la magiorana è ottima per insaporire arrosti di carne o di pesce.

personalmente ne utilizzo alcuni rametti nella cottura in forno o ancora meglio essiccata nella preparazione di triti o sale aromatizzato.

 

IMG_6984

timo*

Thymus

come per la maggiorana, il timo è ottimo nella preparazione di triti per insaporire arrosti di carne e di pesce o per sale aromatizzato alle erbe (indicato per qualsiasi utilizzo, da un sugo, alle patate al forno).

rosmarino*

* Rosmarinus officinalis

è una pianta che non necessita di grandi cure.

i miei genitori ne hanno un grandissimo cespuglio vicino all’ingresso di casa.

perennemente al sole d’estate e completamente alla mercè delle intemperie nelle quattro stagioni, il rosmarini vive e si alimenta da sè, delle piogge e della luce alla quale è esposto.

per il resto non ha necessità di altro se non di trovare posto in cucina.

il rosmarino non può mancare quando prepariamo le patate al forno.

un ottimo insaporitore, poi, per le preparazioni a base di carne.

basilico*

* Ocimum basilicum

IMG_7125.JPG

il basilico è per eccellenza l’aroma dell’estate e delle vacanze.

mi ricorda il sole durante la pausa estiva a casa dalla scuola.

mia nonna ne coltiva a tonnellate per preparare un ottimo pesto per tutta la famiglia, che confeziona in vasetti pazientemente riciclati e che non ,manca mai nelle nostre scorte in freezer.

ma aldilà di questo, utilizziamo il basilico nei sughi con una base di pomodoro o nella caprese, famosissima portata tricolore a base di mozzarella e pomodori (oltre al basilico, naturalmente).

ma cosa ne faremo di tutte quelle erbe che cresceranno abbondantemente e che non riusciremo a consumare fresche in tempi brevi?

per dare il giusto tempo e per far crescere al meglio le nostre erbe, nè utilizzeremo una parte fresche, una parte le essicheremo.

il processo è molto semplice, basta prima di tutto occuparsi di tagliare i ramoscelli o l’erba a pochi centimetri dalla terra.

IMG_7113

IMG_7114

una volta lavate, le aromatiche dovranno essere asciugate con un panno prima di essere essiccate.

IMG_7112.JPG

io generalmente utilizzo il forno, portandolo in modalità “ventilato” ad una temperatura di circa 100-150° in modo da avere un’essicatura non troppo veloce.

una volta poi essiccate le aromatiche, passo allo step successivo: preparare il sale aromatizzato.

per prima cosa utilizzo del comune sale grosso da cucina.

questo perchè tritando il sale voglio che le aromatiche ed il sale stesso si leghino insieme, ma un sale fino va bene alo stesso modo!

IMG_7116

IMG_7118

IMG_7119

dopo circa 10-15 minuti si sente nell’aria il profumo delle aromatiche essiccate.

basta semplicemente sfornarle ed attendere qualche minuti il loro raffreddamento.

IMG_7120

IMG_7121

IMG_7123

IMG_7129

ora non rimane altro che tritare insieme il sale grosso e le erbe.

IMG_7130.JPG

e dopo pochissimi minuti, ed un pò di pazienza, eccolo pronto: un ottimo sale aromatizzato che attende di essere gustato!

IMG_7131.JPG

buon divertimento!

IMG_7135IMG_7136

le NONNE.
le nonne dovrebbero essere un patrimonio mondiale riconosciuto.
la mia poi, è davvero qualcosa di fenomenale.
è nata in un epoca nella quale le cose non erano esattamente quelle di oggi.
dove i bisogni e di beni non si equiparavano mai.
dove in estate la calura ed il lavoro nei campi non davano tregua.
dove l’inverno era davvero freddo, e l’unica soluzione era darsi appuntamento nella stalla, al caldo.
quell’epoca dove le cose, quando si rompevano, venivano aggiustate.
gli oggetti, i legami, tutto.
eppure è per tanti aspetti ben più moderna di me.
alla sua età, e nonostante “la sua epoca” sia cambiata così velocemente in poco tempo, mi batte su tutto.
ha uno sguardo che è esattamente quello che vorrei avere io un domani: il giusto binomio tra esperienza (passato) e fede (futuro).
lei che fa tutto rigorosamente a mano.
la immagino nella sua cucina piccola, china sul tavolo, alla luce di una finestra sempre affacciata sul sole, mentre prepara il pranzo per tutti noi.
e nel sapore di questi dolci sento quello delle sue mani e del suo amore.
 
[e chissà cosa ne sarà quando, inevitabilmente dovremo dirci “arrivederci”.
chi cucinerà per noi tutti?
chi rammenderà i nostri pantaloni strappati, i bottoni saltati ed il nostro cuore?
forse non ci resterà che un ricordo bellissimo.
e che fortuna enorme averlo vissuto dal vero, ora.]
img_6934

Intrigoni, frappe o chiacchere; ricetta Reggiana

tra le più classiche golosità del periodo di Carnevale ci sono gli intrigoni dette anche frappe o chiacchiere a seconda della zona.

facili e veloci da preparare possiedono una storia antica, si dice che addirittura i romani friggessero  una ricetta simile direttamente nel grasso del maiale.

è un dolce tipico italiano, che varia a seconda della regione in cui viene preparato: gli intrigoni  possono essere a strisce, nodi, fiocchetti; si possono chiamare rosoni, chiacchere, lattughe, bugie.

Ingredienti per fare gli intrigoni secondo la ricetta Reggiana:

  • 240 gr farina 00
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 tuorli
  • 3 cucchiaini di
  • olio di semi
  • 3 cucchiai di vino bianco secco
  • Strutto o Olio per friggere
  • Zucchero a velo

impastate insieme farina, zucchero, tuorli, olio e vino.

lasciate riposare l’impasto per 30 minuti, avvolto in un canovaccio.

stendete la pasta molto sottile e ritagliare dei rettangoli.

incidete con la rotella tagliapasta i due lati più corti del rettangolo e ripiegate all’interno la parte più esterna, formando una sorta di nodo.

friggete in abbondante strutto o olio.

appena iniziano a dorarsi, scolateli e metteteli su un foglio di carta assorbente.

cospargeteli di zucchero a velo.

i vostri intrigoni sono pronti.

http://www.mangiotipico.it/news/intrigoni-frappe-o-chiacchere-ricetta-reggiana/
img_6936

vi ricordate quando vi parlai del mio frigorifero e di quanto fosse difficile riuscire a conservare i cibi freschi o preparati senza sprecare e buttare nulla?

perchè diciamocelo chiaro, è un mal comune questo…

e ricordate quando vi raccontai di come ero riuscita a trovare una soluzione efficacie appoggiandomi alla linea di conservazione Tupperware?

se ve lo siete persi vi rinfresco la memoria.

cliccando qua sotto troverete il post che pubblicai all’epoca, nel marzo 2016:

https://unthetraamiche.wordpress.com/2016/03/16/il-frigorifero-quel-misterioso-mondo-in-collaborazione-con-tupperware-italia/

a distanza di mesi eccomi nuovamente qua.

soddisfatta? si moltissimo.

ma allora, cos’altro posso suggerirvi?

è proprio questo il motivo per il quale sono qua, ho un nuovo spunto per voi.

ho conosciuto Marc qualche settimana fa, casualmente, come capita la maggior parte delle volte.

come tanti altri aveva letto questo post sulla conservazione e mi contattò per parlarmi del suo lavoro e di un’interessante progetto grafico da lui elaborato.

insieme ci siamo confrontati, lui si è aperto a me illustrandomi il suo lavoro e la sua frizzante personalità.

la sua vita è un continuo check-in e check-out tra Roma, Milano ed il Mondo.

il suo profilo sui social è un inno alla buona cucina ed alla vita.

tra scatti di piatti meravigliosamente preparati e dal sapore indubbiamente ottimo ed invitante, a fusoliere di aerei pronti per partire per un nuovo viaggio tra il cielo e le nuvole alla ricerca di nuove avventure (di piacere e di lavoro).

un ragazzo della mia età ma con un grande spirito e voglia di fare.

e mi ha appassionato così tanto questa sua ricerca ed elaborazione che non ho potuto far a meno di ritagliargli uno spazio qua, al tavolo con noi tutte.

l’ho intervistato per voi ed ecco cosa mi ha raccontato…

E: ciao Marc, cosa fai di bello e soprattutto, chi sei?

M: Ciao Elizabeth, come spiegarti chi sono? mmm, vediamo… sicuramente sono umano e non vengo da Marte!

1

Scherzi a parte, ho 30 anni, sono mezzo siciliano e mezzo francese (anche se comunque al 99,99% siculo).

Nella vita sono una sottospecie di webmaster anche se sarebbe riduttivo limitarmi a questo appellativo perchè in realtà gestisco tutta una serie di siti internet e mi cimento sempre in nuovi progetti.

Uno dei più recenti che mi sta dando qualche soddisfazione è SuperCuoca.

http://www.supercuoca.it/
marc sito.png

in modo particolare Marc ha redatto, nel tempo, un infografica, ovvero una guida grafica alla giusta conservazione del cibo fresco e preparato in frigorifero.

E: da cosa nasce la necessità di redarre una infografica proprio sul tema del cibo?

M: L’infografica è nata dall’idea di fare qualcosa che potesse piacere ad altre blogger e agli utenti in generale.

Se fosse stata apprezzata sarebbe stato un motivo in più per far conoscere il mio sito di cucina SuperCuoca.

E’ lì che è stata pubblicata l’infografica ed è quindi ovvio che parlasse di cibo.

tempi-di-conservazione-del-cibo (1).jpg

Ho in programma di farne un’altra entro breve (devo solo trovare il tempo, quello manca quasi sempre!).

http://www.supercuoca.it/altro/tempi-di-conservazione-del-cibo-420.html

E: com’è il tuo frigorifero oggi?

M: Il mio frigorifero è perennemente vuoto o al massimo quando è pieno puoi trovarlo pieno zeppo di verdure e ortaggi: il cassetto porta-verdure è praticamente inutile perchè tutto il frigo viene trasformato in un unico cassettone gigante.

Comunque anche oggi è ordinato (qualche salume non manca quasi mai, ne sono goloso devo ammetterlo).

E: cosa ti sentiresti di consigliare a chi ti sta leggendo in questo momento?

M:  Il mio consiglio del giorno è di sperimentare tra i fornelli, di non soffermarsi alla sola ricetta da seguire passo dopo passo ma di andare anche oltre e di essere avidi di informazioni per migliorare la tecnica e la propria conoscenza culinaria giorno dopo giorno.

ed ha ragione Marc!

a tal proposito mi ritorna alla mente un pensiero che lessi tempo fa e che ne feci motto nella mia cucina di casa:

 

Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.

E: come possiamo contattarti e seguirti?

M: Sono sempre disponibile ad aiutare chi mi segue, a fornire consigli e pareri.

Per qualsiasi cosa sono sempre reperibile sul mio sito www.supercuoca.it (c’è anche l’apposita pagina dei contatti) o anche sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/supercuoca/

conoscere Marc è stato interessante e divertente.

è un giovane uomo pieno di vitalità e davvero di grande disponibilità anche nel chiarirmi alcuni passaggi rispondendo ad alcune mie curiosità.

oggi la sua infografica ha trovato posto sul frigorifero di casa mia e mi sta aiutando parecchio a farmi chiarezza su come ed in che tempi conservare gli avanzi o le preparazioni che quotidianamente mi trovo a sperimentare.

IMG_6907.JPG

il suo sito SuperCuoca inoltre offre tantissimi spunti davvero molto interessanti per ricette nuove che sicuramente proverò e delle quali vi parlerò.

se anche voi volete scaricare la versione stampabile dell’infografica vi suggerisco di cliccare sul link qua sotto:

http://www.supercuoca.it/altro/tempi-di-conservazione-del-cibo-420.html

grazie mille Marc dell’ottimo lavoro che hai fatto e che sicuramente sarà un toccasana nelle nostre cucine.

aspettiamo ora il tuo prossimo progetto con altrettanta curiosità!

a presto!

the caldo e cookies a merenda!

il freddo si fa sentire ma nonostante tutto è bello poter ancora correre tra le foglie croccanti e dai colori di fuoco.
e quando rientriamo in casa?
 
the caldo e cookies per tutti!
ma cosa sono i cookies e come nascono?
cookies.jpg
pare che questi biscotti altro non siano che il frutto di un fortunato caso.

pare infatti che la loro storia  abbia inizia intorno agli anni ’30, quando una  certa signora  Ruth Wakefield, proprietaria dell’albergo Toll House nel Massachussetts, mentre preparava i suoi soliti biscotti, si accorse di non avere il cacao e per ovviare al problema decise di sostituirlo con una tavoletta di cioccolato Nestlé, pensando che si sarebbe fusa insieme all’impasto.

ma naturalmente (e probabilmente per una fortuna smodata) non andò così e i biscotti della signora Ruth, anziché tingersi di cacao come lei sperava, conservarono il colore chiaro dell’impasto, riempendosi di tante piccole scaglie di cioccolato, intatte e ben visibili, che si assaporavano ad ogni morso.

come è spesso accaduto nella storia culinaria, questo sbaglio imprevisto piacque moltissimo agli ospiti dell’hotel, che dimostrarono di gradire la nuova versione più della ricetta originale, e quando la fama dei Cookies si sparse in giro, fu subito un enorme successo.

a fronte di ciò la Nestlé notò un aumento considerevole nella vendita di barrette di cioccolato, e quando capì il motivo di questa crescita e lo ricollegò alla fortunata distrazione della signora Ruth, non esitò a contattarla per offrirle un’irresistibile proposta: una fornitura di cioccolato a vita in cambio della sua preziosa ricetta!

come si può facilmente immaginare, tirarsi indietro di fronte ad una richiesta del genere non è possibile; così la cuoca accettò l’allettante proposta e la sua ricetta venne stampata dietro le barrette di cioccolato dell’azienda svizzera.

 

welcome november

43281cb01d2e8b54d2cbbc95c8b41f2f.jpg

benchè non sia un’amante delle mezze stagioni, e benchè il grigio della nebbia che circonda tutto e che spesse volte accompagna queste nostre giornate di pianura, non posso non amare questo mese.

amo i colori e le sfumature dell’autunno, il sole e la sua luce timida, i vetri appannati ed il rumore delle foglie a terra.

e sebbene per molti aspetti sembra che la terra si addormenti e si prepari al riposo invernale, in realtà i frutti che ci regala sono tantissimi ed ottimi per affrontare al meglio la stagione fredda.

e si aprono le danze delle zuppe, dei tortini al forno, delle torte e dei the caldi.

la stagione dei minestroni e delle creme, dell’arancione, del marrone e del rosso.

insomma, cosa ci aspetta sulla tavola di novembre?

  • finocchi
  • cavolfiore
  • carciofi
  • rabarbaro
  • patate novelle
  • barbabietole
  • cipolla
  • sedano/sedano rapa
  • lattuga/indivia/valerianella
  • topinambur
  • cicoria
  • ravanelli
  • fagioli
  • funghi
  • zucca
  • radicchio

insomma una tavola piena di colore e di sapore!

Alessandro è in pieno svezzamento e la stagionalità è la primissima regola che ci siamo dati.

per il resto stiamo puntando tutto su una dieta free che segua anche le nostre preparazioni.

a breve cercherò di essere puntuale e stilare la mia lista della spesa con l’elenco delle verdure che acquisterò per le nostre preparazioni.

nel frattempo vi lascio con una ricetta molto easy rubata dall’interessantissimo ( e consigliatissimo) blog di Rachele.

Pane alla zucca arrostita con feta ed erba cipollina

Pane alla zucca arrostita con feta ed erba cipollina

fagottini di lattuga in salsa di pomodoro

una nuova ricetta salata per un piatto unico gustoso e tutto da provare, divertendosi.

533_0.jpg

ingredienti per 4 persone:

 

  • 2 scalogni
  • 400 grammi piselli
  • 1 rametto rosmarino
  • 50 grammi pane mollica
  • 1 spicchio aglio
  • 30 grammi grana
  • q.b. latte intero
  • 12 foglie lattuga
  • 2 uova
  • 450 grammi pomodoro polpa
  • q.b. olio di oliva extravergine

preparazione:

inizia a realizzare la ricetta dei fagottini di lattuga in salsa di pomodoro prendendo una padella e mettendo a rosolare metà degli scalogni tritati con 3 cucchiai di olio.

aggiungi il rosmarino, l’aglio sbucciato, la polpa di pomodoro, una presa di sale e 2 mestoli d’acqua, poi cuoci a pentola coperta e fiamma bassa per 30 minuti.

elimina aglio e rosmarino e scotta le foglie di lattuga in acqua bollente per 30 secondi, poi mettile su di un canovaccio ad asciugare.

in una padella con un cucchiaio di olio rosola la salsiccia sbriciolata, aggiungi lo scalogno rimasto, i piselli, una presa di sale e due mestoli di acqua calda, poi cuoci coperto per 20 minuti.

la farcitura dei fagottini di lattuga

una volta che il liquido è evaporato, spegni e lascia raffreddare.

aggiungi ai piselli la mollica che hai provveduto a bagnare nel latte e strizzare, il grana e le uova, poi sistema il composto nelle foglie di lattuga; chiudile dando loro la forma di un fagottino e sistemale nella pentola con il sugo.

cuoci i fagottini di lattuga in salsa di pomodoro a fiamma molto bassa per circa 20 minuti, poi gustali ben caldi.

fagottini-di-lattuga-in-salsa-di-pomodoro-foto-986x400.jpg