drop

avete presente la lentezza con la quale una goccia si lascia cadere?

ed una goccia alla volta cosa fanno insieme?

una pozza, un rivolo, il mare

una goccia alla volta si possono fare tantissime cose diverse, dalla più piccola alla più grande

oggi ad esempio è la GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI BAMBINI

voi che fate?

Come non odiare tuo marito dopo i figli [ecco cosa ne penso]

Qualche settimana fa ho letto un libro che mi ha letteralmente illuminato.

Ho finalmente trovato una traduzione nero su bianco di ciò che spesso mi è capitato di pensare nelle mie più profonde ed intime riflessioni: da quando abbiamo figli, mio marito lo strozzerei un giorno sì e l’altro pure!

Com’è possibile che la figura del partner maschile abbia una tale involuzione?

Dove vanno a finire le occhiate di complicità ed i pensieri condivisi senza nemmeno scambiarsi una parola?

A volte perdo il conto di quanti figli ho realmente, per poi ricordarmi che, biologicamente ne ho messi al mondo solo due! (Il terzo, quello più grande e più impegnativo, non è frutto mio fortunatamente).

Insomma Juncee Dunn nel suo libro COME NON ODIARE TUO MARITO DOPO I FIGLI ci restituisce un’accurata analisi sotto tre fondamentali punti di vista: MAMMA – MOGLIE – DONNA.

Ho scritto una breve recensione per voi sulla rubrica coppie-figli di Noi2magazine.

Ecco cosa ne penso…

http://noi2magazine.com/2017/09/10/come-non-odiare-tuo-marito-dopo-i-figli/

gli immancabili: maternità & co.

con l’attesa e l’arrivo di un figlio la vita di coppia si stravolge totalmente.

non solo perchè ora c’è un piccolo nano da accogliere e del quale rendersi cura totalmente, ma perchè cambia il modo di vedere le cose, di dialogare, di vivere.

l’arrivo di un figlio ha inizio con la sua attesa ed ancor prima con il desiderio che quel piccolo fagotto si affacci alle nostre vite per stravolgerle definitivamente.

qualche settimana fa mi trovavo in un negozio di articoli per la gravidanza e la prima infanzia.

ero lì in occasione degli sconti e cercavo di capire se ci fosse qualche offerta interessante della quale approfittare, quando davanti a me si palesa una giovane coppia di prossimi genitori accompagnati da una sedicente commessa.

non ho potuto fare a meno di osservare tra le loro mani una kilometrica lista nascita accompagnata da ben più kilometriche motivazioni della commessa alla validità ed alla necessità di acquisto di alcuni prodotti.

tra me e me ho sorriso nel vedere quell’uomo rassegnato alle decisioni della sua donna in stato interessante che continuava a spuntare sulla sua lista nomi, prezzi, modelli e chi più ne ha più ne metta.

  • trio ultimo modello con imbottitura abbinabile alla montatura
  • copertina parapioggia
  • ombrellino per il sole
  • sacco invernale
  • sdraietta
  • mobiletto guardaroba con fasciatoio e vaschetta per il bagnetto
  • culla in vimini
  • lettino con sponde laterali, paracolpi, lenzuola e piumino invernale, cuscino anti-soffocamento
  • impianto di videoregistrazione
  • cuocipappa, scaldabiberon con accessori per il funzionamento in automobile
  • bilancia elettronica

ho sorriso tra me e me con tenerezza pensando a quale iniziale investimento economico stavano per affrontare quei due.

chissà, ho pensato, che ne faranno di tutta quella roba.

probabilmente ne utilizzeranno solamente la metà, il resto vedrà la luce solo una o due volte appena.

ho ripensato a me ed alle cose che veramente, in quattro anni di maternità e due figli ho trovato utili e soprattutto, che per me entrano di diritto nella nuovissima classifica de:

gli immancabili: maternità & co.

non butterò giù un elenco classificandoli in ordine di importanza, sarebbe riduttivo.

mi limiterò dunque a raccontarvi cosa e soprattutto perchè!

alcuni di questi prodotti li abbiamo acquistati noi, altri ci sono stati regalati o li abbiamo ricevuti in prestito.
  • cuscino di allattamento (acquistato)

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è stato uno dei primissimi accessori che abbiamo acquistato.

in parte perchè avevo la necessità, con la pancia crescente, di trovare sollievo durante il riposo notturno e la giornata, in parte perchè ho sempre avuto il desiderio di allattare io i miei figli.

da quando lo abbiamo acquistato, questo cuscino non ha mai visto giorni di pausa.

inizialmente, durante la gravidanza di Nicolò, l’ho utilizzato la notte a letto, di giorno nelle mie soste sul divano o per sollevare un pò i piedi.

quando sono nati Nicolò ed Alessandro  il suo utilizzo è diventato quello di sostenere i nani durante l’allattamento al seno, aiutandomi a non sollecitare troppo braccia e spalle e dandomi un vantaggioso aiuto in questi momenti.

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nei primissimi mesi l’ho utilizzato tantissimo anche per sostenere i nani al suo interno, come una piccola culletta, soprattutto dopo i pasti quando Nicolò rigurgitava parecchio rispetto al fratello.

con la crescita dei bambini è stato una comodissima base sulla quale sperimentare i primi movimenti, proni, verso il mondo.

quando poi Nicolò è cresciuto lo abbiamo messo nel lettino montessoriano come paracolpi a livello della testa.

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ad oggi è nel letto di Alessandro dove svolge la stessa medesima funzione.

quattro anni di onorata carriera e zero giorni di riposo.

in ospedale per entrambe le gravidanze l’ho portato con me per aiutarmi nel letto con i bebè ed è stato un toccasana.

quello che abbiamo acquistato noi è completamente naturale, con imbottitura in pula di farro e pertanto anallergico, fresco anche nella stagione estiva ed antisoffocamento.

ha poi una fodera che si lava comodamente in lavatrice.

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cosa ne posso fare successivamente?

una cosa è certa, rimane un ottimo cuscino per la mia pausa (breve) sul divano.

collaudato anche come ottimo supporto per il pc portatile (sempre sul divano ma in alternativa anche nel lettone).

non se ne andrà facilmente da questa casa!


  • fascia rigida e marsupio ergonomico ergobaby® (acquistati)

ecco due prodotti che mi sono stati consigliati e che abbiamo acquistato subito dopo l’arrivo di Nicolò ed Alessandro.

abbiamo naturalmente anche il trio (navetta, ovetto e passeggino), ma niente può sostituire la comodità di questi due prodotti.

certo è bene prima di procedere all’acquisto, provarli o affittarli.

la fascia rigida è stata un toccasana con Nicolò.

l’abbiamo utilizzata per fare la spesa, le faccende di casa, le coccole e per l’addormentamento praticamente fino a due ani di vita favorendo la crescita dell’indipendenza di Nicolò.

so che sembra un controsenso ma in realtà la posizione del bambino, stretto a mamma e papà, non genera insicurezza nè vizio, ma aumenta il senso di indipendenza e di sicurezza personale che il bambino ha la necessità di accrescere in sè.

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le fasce che abbiamo acquistato sono entrambe rigide, lunghe sui 4,70 m, una di cotone 100% (leggera in estate ma sostenitiva principalmente per bambini non eccessivamente pesanti) l’altra è in 50% cotone e 50% canapa, dalla grammatura più alta e maggiormente sostenitiva per bambini in crescere.

mentre con l’arrivo di Alessandro abbiamo acquistato anche un marsupio ergonomico, sostenitivo per lui, che mantenesse la giusta posizione della schiena e delle anche, permettendomi in tempi rapidi di infilarmelo caricandovi Alessandro e dovendo, contemporaneamente occuparmi di Nicolò.

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immagine presa dal web

a differenza della fascia che ha un processo di preparazione più lungo, il marsupio l’ho trovato più veloce nel carico e scarico soprattutto dovendo uscire con entrambi i bambini, magari in un parcheggio o comunque fuori casa.

cosa ne posso fare successivamente?

entrambe le ho collaudate legandole al tavolo o al letto a castello: sono ottime amache per i bambini, li sorreggono sostenendoli con sicurezza e sono di una lunghezza tale da permettermi di tenerle all’altezza che desidero.

anche Cicciobello conferma!

in alternativa si possono prestare a chi ne ha la necessità ma fatica a permettersele economicamente, o magari non è pronto per il grande passo ma vuole provarle.

ci sono poi fascioteche che possono anche dare nuova vita a questi supporti ricavandone altro…


  • side bed  (ricevuto in prestito)

altro immancabile prodotto, il side bed.

entrambi i nani hanno sempre dormito, per quanto possibile, nel letto con noi.

in parte per un piacere loro, in parte per un piacere ed una tranquillità nostre.

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immagine presa dal web

ma crescendo, soprattutto Alessandro che si è sempre mosso tantissimo nel sonno, si è reso necessaria trovare una nuova soluzione.

il side bed che abbiamo ricevuto in prestito è stata la giusta combo tra sonno condiviso e libertà di spazio.

siamo così riusciti a mantenere il contatto necessario per il sereno riposo di tutti, per gli allattamenti notturni, senza rischiare di avere un bebè che ti punta i piedi vigorosamente nelle costole a tutte le ore della notte.

in modo particolare questo modello in legno si regola in altezza su due livelli.

il primo regola l’altezza ed il posizionamento degli agganci che vanno ad ancorarsi alla struttura del letto matrimoniale.

il secondo regola l’altezza della base sulla quale si poggia il materassino del bambino.

il kit poi è compreso di paracolpi laterali e materasso per il sonno.

cosa ne posso fare successivamente?

beh io al momento, sono in fase restituzione, ma ho trovato una comoda alternativa a questo lettino: un tavolo di lavoro.

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ed in questo piccolo spazio hom tutto ciò che i serve per lavorare (oltre ad un panorama incantevole).


  • lettino montessoriano (ricevuto in prestito)

la filosofia del lettino montessoriano nasce con un idea di stimolo dell’indipendenza e dell’autonomia del bambino anche nel ritmo di sonno veglia.

il lettino montessoriano si offre dunque come luogo nel quale il bambino può andare in autonomia e dal quale può evadere in qualunque momento.

allo stesso tempo la natura stessa di questo elemento di arredo offre una visuale a 360 gradi non frammentata da sbarre o da limiti attorno.

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quando abbiamo scelto di offrire a Nicolò il lettino montessoriano lo abbiamo fatto con l’idea di offrire lui uno spazio nel quale muoversi liberamente, che ci permettesse di sentirci tranquilli sapendolo autonomo e non in pericolo.

questo ci ha regalato sonno più sereni.

Nicolò ha da poco cambiato letto, con l’arrivo di Alessandro.

il lettino montessoriano lo abbiamo davvero sfruttato tantissimo.

in commercio ne esistono di tutti i design e tutti prezzi ma per i più abili perchè non costruirlo da sè?

ora che lo dovremo restituire se ne andrà con lui una parte del nostro cuore e della nostra storia.

cosa ne posso fare successivamente?

noi siamo in fase di restituzione (ahinoi) ma potrebbe rimanere come comoda seduta per leggere qualche libro e rilassarsi (il materasso futon è eccezionale!)


tutto ha una sua utilità ma che si riduce a tempi molto brevi di utilizzo o comunque a periodi limitati nella crescita del bebè, alcuni elementi però hanno qualcosa di eterno.

sicuramente ognuno ha le sue necessità, le sue abitudini ed è bene che sia così.

niente in questo momento della vita è più importante del proprio benessere e di quello del bambino.

benvenga se qualcuno preferisce utilizzare il passeggino, io stessa lo utilizzo.

o se sceglie di far dormire da subito il bambino nel suo lettino.

ognuno si senta libero di essere se stesso!

e se avete un amica in attesa, o un bebè da accogliere, è bene informarsi bene per capire cosa è meglio per sè.

in fin dei conti si tratta di investimenti importanti, meglio ponderarli no?!

 

 

W LA MAMMA!

la mattina quando suona la sveglia impreco non poco.

quando tutto va bene sto dormendo continuativamente da due ore dopo una notte a sbuffare con Alessandro che si lamenta per la fame, la sete, la coperta, la mia vicinanza, o Dio solo sa per cosa.

(no, non sono la mamma amorevole che riesce a gioire di questi momenti di intimità prendendoli con amore materno)

vorrei dormire fino a sera ma devo andare a lavorare, portare Alessandro a scuola, perciò non ho possibilità di fare diversamente.

di giorno corro come una matta per mettere tutto in fila e se le cose non vanno come avevo programmato mi accendo in un nano secondo.

(no, non sono brava a gestire le mie emozioni e con quelle negative sono una vera schiappa)

quando arriva l’ora di cena spesso non ho messo avanti nulla ed improvviso con quello che ho nel frigorifero o nel freezer.

(però se mi organizzo bene mi piace cucinare per la mia famiglia.
ecchecc…o diciamola una cosa positiva no?)

quando la sera finalmente iniziamo a prepararci per il relax pre sonno mi strucco, metto la maschera e soprattutto mi addormento dopo due minuti appena tocco il divano.

e siccome credo che la maggior parte della mamme sia così allora ME NE VANTO E MI CONFESSO!

non sono una da copertina ma in casa mia mi sento una star!

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martedì 12 aprile 2016 ore 17.30
 
Panta Rei.
tutto scorre.
 
il tempo.
 
le persone.
 
le acque.
 
la vita.
 
Alessandro nasce velocemente.
il miracolo che in quel pomeriggio soleggiato di metà aprile si compì, era solo l’inizio.
 
ed io che tanto ci avevo investito e che tanto mi ero battuta finalmente potevo dire di aver avuto ciò che desideravo.
 
a volte, quando mi sento giù per qualcosa, penso alla determinazione che imposi a me stessa ed a tutti in quei lunghissimi nove mesi di attesa e non meno in sala parto.
 
ora eccoci qua un anno dopo a rivivere con la stessa intensità quei momenti.
 
buon primo compleanno Alessandro.
 
buona rinascita papà.
buona rinascita Nicolò.
buona rinascita a me.
 
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ricomincio da me…

da quando sono nati i bambini abbiamo cambiato la nostra alimentazione di casa in funzione della necessità di dare solo il meglio ai nostri nani e di portare sulla tavola prodotti meno grassi e più salutari.

in questi mesi sto dedicando tempo ed energie per rimettermi in forma dopo il parto ma soprattutto per stare bene con me stessa facendo non solo educazione “fisica”, ma soprattutto educazione alimentare.

in una parola sola: EDUCAZIONE AL BENESSERE!

un tempo che non ci prendiamo mai.

eppure bastano davvero poche accortezze per vedere già la differenza.

una tra tutte? BERE TANTISSIMA ACQUA

perchè?

Davide ce lo racconta…

Posted by Estetica & Benessere Canossa on Wednesday, August 17, 2016

C’AVETE MAI FATTO CASO CHE…

Ne whattsappavamo qualche sera fa io e le mie amiche, quelle più vicine, quelle che segretamente di me sanno tutto (o quasi).

Sul nostro gruppo, quello esclusivo al quale solo noi tre possiamo accedere e nel quale chiacchieriamo del più e del meno, ci scambiamo pareri e domande ma dove, perlopiù ci lamentiamo!

Eh si perchè essere mamme ci ha unito ancora di più di quanto non lo fossimo prima, quando eravamo semplicemente fidanzate o mogli.

Diventare mamme tutte insieme è stata per certi aspetti una benedizione ed una salvezza.

Ci ha reso meno vulnerabili a ciò che la maternità con naturalezza stravolge facendo letteralmente nostro il motto “mal comune mezzo gaudio”.

E siccome la nostra condizione di mamme di sei figli (in totale naturalmente) sparse tra provincia e città ci impedisce di vederci quando e quanto vorremmo, abbiamo la nostra chat che arriva là dove non arriva il tempo libero.

E la sera, quando finalmente i bambini sono stesi (in tutti i sensi) riusciamo a scriverci con la stessa velocità con la quale mio figlio mangia tutto ciò che trova sul pavimento di casa.

Un vero fiume in piena di parole maldestramente rigurgitate dopo una giornata che nella fattispecie è sempre abbastanza allucinante per tutte.

E proprio qualche sera fa si parlava del fatto che con i bambini l’imprevisto sia sempre in agguato e che la sfiga (se questo può essere il termine corretto) sa essere una compagna fedele.

Ecco allora che tra una simpatica disgrazia e l’altra, sto elaborando un elenco che mi fa sentire, oggi, un pò meno sola.

VI VA DI AIUTARMI?
[qual’è il vostro C’AVETE MAI FATTO CASO…?]