trent’auguri a me!

nata sotto il segno del capricorno il 30 dicembre del 1986, alle 13.10 di un martedì di fine anno ho emesso il mio primo respiro riempiendomi i polmoni di vita.

che effetto fa pensarci.

chissà com’è venire al mondo.

ma soprattutto: millenovecentoottantasei.

esattamente lo scorso millennio, un eternità di tempo raccontata così.

e quest’anno sono trenta, oggi sono trenta.

e mi sento pienamente dentro la mia nuova dimensione di adulta.

in realtà mi ci sentivo già da tempo, ma fa così effetto pensare a questo numero, che in un certo senso, ora come ora, giustifico anche chi mi chiama “signora” rivolgendosi a me sebbene l’appellativo mi suoni alquanto distante.

ma cosa è stato di me in questi trent’anni?

mi lascio alle spalle un infanzia da bambina minuta, quasi scheletrica (chi lo direbbe mai eh?!) che un giorno frequentava la scuola e venti era a casa ammalata.

il sapore dell’antibiotico, il suo puzzo inconfondibile.

i pomeriggi a giocare in giardino, le ginocchia sbucciate e le gambette livide.

la neve, quella vera, che arrivava anche sopra al ginocchio.

la scuola che sembrava non finire mai e le estati sempre troppo veloci.

la sigla del Festivalbar, il calippo che puntualmente cadeva a terra.

e poi la prima voglia di indipendenza, le cotte  platoniche per le band, prima una poi l’altra a rotazione continua.

le canzoni registrate dalla radio sulle audiocassette ed ascoltate nel piccolo stereo in camera.

il diario segreto, l’amore segreto, tutto segreto.

la voglia di evadere, di sentirsi grande, di essere grande subito, senza aspettare.

e poi il motorino, il treno e la città, le scuole superiori.

i primi morosini, le uscite la sera fino a tardi.

e quei diciotto tanto attesi, che pooi quando sono arrivati è stato tutto esattamente come prima.

le vacanze da sola.

una convivenza breve, andata in fumo in poco tempo.

fino a quando non è arrivato Nabile.

ed eccoci qua, il resto è storia nota.

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questo è stato senza dubbio l’anno delle svolte.

ci sono stati rari casi nei quali ho vissuto un anno così pieno di tutto.

anzi, onestamente parlando, dopo il 18 compleanno credevo che nulla sarebbe mai più trascorso così lentamente.

ed invece eccoti mio caro 2016, anno dei ventinove.

un anno che mi ha davvero segnata su tantissimi fronti.

un anno di cambiamenti davvero importanti, dentro e fuori.

sicuramente primo tra tutti l’arrivo di Alessandro nella nostra famiglia.

ho passato mesi interminabili ad immaginare il suo volto, le sue espressioni, ed eccolo qua fare ora le sue prime prove per camminare.

questo anno porto con me la difficoltà segnata dalla stanchezza fisica perenne, che avevo già messo da parte con Nicolò ma che si è presentata puntualmente all’appuntamento.

le notti passate tra risvegli continui e la fatica di riaddormentarsi.

la difficoltà di riuscire a conciliare insieme famiglia, bambini e tempo per sè.

la difficoltà di ammettere, come mia abitudine, di aver bisogno di aiuto e di riposo.

un anno nel quale ho trascurato queste pagine per dare spazio a ciò che aveva necessità di essere coltivato.

un anno nel quale ho dovuto imparare a costruire nuovi equilibri in casa, tra me e Nab, e nel quale mi sento di non aver vinto ma nemmeno fallito.

credo piuttosto di aver fluttuato senza molto successo.

un anno di fatiche, si di fatiche.

ma un anno di ricompense enormi.

Nicolò ha iniziato la scuola dell’infanzia ed è un continuo evolvere di racconti, di parole nuove, di una sensibilità emotiva crescente e che mi rende orgogliosa di lui.

la sua capacità di entrare in empatia con gli altri, di capire le loro emozioni e di parlarne.

un anno di progetti, tantissimi, che non ho abbandonato, ma ho riposto in stand by sul comodino con tutto il resto.

un anno di promesse che attendono di essere mantenute.

un anno nel quale tutto sembra mettermi alla prova.

un anno memorabile per me, che non può che segnare una metamorfosi nel mio ingresso negli “enta”.

e mentre snocciolo queste riflessioni già pianifico il prossimo decennio.

cosa mi riserveranno questi prossimi 365 giorni? chissà…

nel frattempo, buon compleanno a me!

 

stop! relax!

essere la mamma di due bambini piccoli è davvero una sfida continua.

si inizia la mattina presto, quando tutti ci dobbiamo preparare.

hai presente quando hai fretta e tutto sembra scorrere al rallentatore e tu ti senti già in preda all’ansia da “è tardissimo!”?

ecco la mia giornata inizia già tardi appena sveglia.

qualsiasi ora sia, fosse anche notte inoltrata, è già tardi!

riuscire poi ad incastrare i tempi, i ritmi e conciliare le esigenze di tutti (comprese le mie) è davvero un’arte.

e mentre fortunatamente da un lato la capacità organizzativa fa parte di me (risulto troppo piena di me cosi?) dall’altra lascio sempre da parte le mie cosiddette “faccende” al ben più famoso “dopo”.

esattamente quali sarebbero le mie esigenze?

fosse anche solo scrivere queste righe, che naturalmente sto facendo mentre Nicolò dorme rumorosamente sul divano (amo questo figlio) ed Alessandro urla come un ossesso mentre sta distruggendo buona parte del salotto (amo anche questo figlio ma ha decisamente preso molto dal padre).

oppure riuscire a pettinare con calma i miei capelli dando loro una parvenza di decenza.

o scegliere cosa indossare, che non sia una tuta ed una felpa.

insomma cose normali che però quando diventi mamma si tramutano in eventi poco programmabili.

perchè? perchè è sempre tardi!

e quel dopo quando arriva?

tra una pausa pisolino ed il post cena.

mai e poi mai rinuncerei a quei pochi ma indispensabili quanto rigeneranti minuti solo per me.

questo credo sia fondamentale per sentirsi bene, viversi bene e vivere bene, fosse anche solo concedersi una doccia un pò più lunga.

ed allora la sera, quando sono sicura e certa che tutti siano sistemati (papà compreso) e che nessuno sia in difficoltà, mi assento.

e finalmente mi concedo il tempo di struccarmi con calma, di aprire l’acqua sulla temperatura che preferisco, così da lavare via la stanchezza e la fatica.

accendo la play list che ho scelto per rilassarmi e non ci sono per nessuno.

in fin dei conti ho ben imparato che il Mondo va avanti anche senza di me perciò io me la filo un attimino…

e mentre il vapore invade il bagno ed annebbia lo specchio mi butto sotto il getto dell’acqua.

 

la pagella dei preferiti del periodo: kid zone [abbigliamento & co.]

evvai sono tornata!

incredibile eh?! ed invece sono qua.

stavolta però con una pagella dedicata all’abbigliamento per bambini che ho acquistato in diversi negozi in questo ultimo periodo.quando faccio acquisti per i nani, ovvero tutte le volte che esco per comprare qualcosa di nuovo per me, guardo essenzialmente tre cose:

  1. che siano pratici!

    i bambini hanno prima di tutto bisogno di essere comodi e di potersi muovere agilmente senza sentirsi costretti in alcun modo (a chi piacerebbe?)

  2. che siano economicamente buoni!

    non mi piace spendere cifre astronomiche per l’abbigliamento dei nani soprattutto se il mio acquisto va in direzione asilo, parco, casa a meno che non lo richieda l’esigenza del momento (un evento particolare) dove allora sono disposta a scendere a compromessi e spendere anche qualcosina in più per un capo anche qualitativamente differente.

  3. che siano belli!

    scegliere di acquistare capi economici non significa rinunciare per forza alla bellezza poichè ci sono vestiti per bambini altrettanto belli anche se economicamente più economici di tante altre marche.

e siccome sono dell’idea che tutti questi aspetti debbano convivere anche con la possibilità che alcuni capi, soprattutto quelli dei bebè, vengono indossati davvero un numero molto ristretto di volte e che debbano sopravvivere a lavaggi estremi per essere smacchiati, ecco che non mi faccio problemi nel dare più valore all’aspetto pratico che alla marca.

in questo post dunque non troverete marche astronomiche e non vi sentirete “non appartenenti alla cerchia”.

qua non si parla di prodotti di nicchia ma di esigenze da mamma very normal!

cominciamo?

acquisti per Alessandro (neonato 9-12 mesi)

Alessandro cambia taglia e misure continuamente ad un ritmo impressionante perciò scelgo sempre capi un pò più abbondanti per poterli sfruttare il più a lungo possibile.

sebbene abbia da poco compiuto 8 mesi, Alessandro veste 9-12 mesi (più 12 che 9 a dire il vero) perciò su diverse marche vado tranquillamente ad occhi chiusi.

per la casa e la notte preferisco orientarmi su tute intere, pratiche perchè non perde pezzi in giro per casa mentre gattona, rimane ben coperto (stando sul pavimento per la maggior parte del suo tempo) ed è a livello pratico per me la soluzione migliore rispetto allo spezzato.

http://www.kiabi.it/pigiama-ciniglia-stampa-fantasia-eonato_P464339#C464335

acquisto spesso da kiabi, perchè trovo capi buoni (per il tempo che mi serve che durino) ad un prezzo ottimo.

prima che nascesse Alessandro ho aperto la lista nascita in un negozio kiabi della mia città perciò tutti i capi 0_18 mesi che acquisto dalla gravidanza al compimento di 1 anno di vita mi fruttano una cifra totale che andrà ad essere scontata su una spesa (sicuramente grossa) che deciderò di fare dopo la scadenza della card.

questo set di tutine è sempre in 3 X 2 dunque acquistandone tre, se ne pagano solo due (10.00 euro cad.), colori e misure assortiti!

sotto a queste tutine di giorno utilizziamo dei body a manica corta (in casa non abbiamo mai una temperatura inferiore ai 20 gradi di giorno e 18 di notte).

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kiabi body intimi in cotone colori assortiti 5 pezzi 7.00 euro

http://www.kiabi.it/set-5-body-cotone-neonata_P399858#C399856

quando usciamo se c’è particolarmente freddo e la notte quando dorme e dunque si muove meno allora mettiamo un body a manica lunga.

i body intimi che ho acquistato sono però tutti in cotone, poichè Alessandro si accalda facilmente, proprio come Nicolò e dunque il rischio che sudi è molto alto.

quando usciamo spesso utilizzo dei collant in cotone, soprattutto se la stagione è molto fredda e non lo vesto eccessivamente pesante (difficilmente usiamo i tessuti felpati)

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collant per bambino in cotone taglie e disegni assortiti 2.99 euro

in questo caso ho trovato un ottima offerta da NKD, che proprio dietro casa ha aperto un nuovo punto vendita.

le taglie le trovo ottime con le mie esigenze e compatibili con altri negozi.

la qualità dei prodotti, considerati i cicli di lavaggio ai quali li sottopongo, sembra essere buona o per lo meno rispecchia ciò che cerco e dunque i tre punti di cui parlavo prima

poi personalmente ho usato molto i collant anche con Nicolò e sono soddisfattissima perchè mi assicurano la gamba sempre perfettamente coperta e calda.

https://www.nkd.com/

ma i collant nella bella stagione o nelle giornate in casa li abbandoniamo e ci buttiamo sui dei più freschi calzini a metà polpaccio (troppo corti li perderebbe prima ancora di indossarli).

anche in questo caso da kiabi trovo delle ottime offerte in multi-pack

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kiabi calzini bambino colori e taglie assortiti 5 paia 6.00 euro

http://www.kiabi.it/calze-neonati-bebe_204160

quando usciamo trovo comode le t-shirt a manica lunga in cotone sempre di kiabi, magari abbinate ad un golfino che possiamo facilmente rimuovere se il nano si accalda.

si trovano tantissime magliette con stampe assortite a 2.00 euro!

e credetemi, resistono a tutto!

le stampe rimangono tutto sommato belle e le maglie stranamente non si avvitano!

http://www.kiabi.it/maglia-collo-alla-tunisina-neonato_P470224#C470218

sempre da kiabi poi ho perso la testa per un simpatico sherpa (disponibile in diversi colori) con cappuccio e bottone.

morbidissimo e bello se indossato con una t-shirt ed un jeggins!

a che costo? solo 6.00 euro!

http://www.kiabi.it/gilet-tessuto-sherpa-stile-orsacchiotto-neonata_P479874#C479873

naturalmente per le feste ho accettato di acquistare un jeans al nano in stile vintage da OVS al costo di 16.99 euro che abbinerò ad un lupetto bianco ed un golfino antracite con bottoni a doppio petto

http://www.ovs.it/jeans-effetto-used-con-baffature

e quando siamo pronti per uscire di casa, chiuso il cappotto Alessandro indossa il suo cappellino in caldo pile che ho acquistato da Prenatal con una simpatica scimmietta a 17.99 euro che si allaccia sotto al mento e tiene al calduccio le orecchie del nano.

https://www.prenatal.com/it_it/abbigliamento-0-36-mesi/scarpe-e-accessori/cappellini-e-fasce/cappello-bimbo-pelliccetta-scimmia.html

se dovessimo ora fare un totale di questa spesa, ipotizzando di essere appena usciti dall’ultimo negozio, il nostro scontrino sarebbe:

  • 3 tutine in 3×2 ciniglia 20.00 euro
  • 2 set (10 pezzi totali) body intimi mezze maniche 14.00 euro
  • collant bambino in cotone 2.99 euro
  • calzine corte bambino in cotone (5 paia) 6.00 euro
  • 6 magliette manica lunga in cotone 12.00 euro
  • sherpa stile orsacchiotto 6.00 euro
  • jeans vintage 16.99 euro
  • cappellino scimmietta in pile 17.99 euro

per un totale spesa di 95.97 euro che vanno ad accrescere il saldo nella lista nascita.

(su una spesa di 95.97 euro sono  9.59 euro)

 Al compimento di 1 anno del tuo bambino (entro 30 giorni dalla data del compleanno), vai in negozio e ritira il tuo Buono Bebè.

Riceverai un buono pari al 10% del totale dei tuoi acquisti realizzati nei reparti premaman e baby.

Avrai tempo 3 mesi per utilizzarlo nel reparto baby 0-3 anni (sono esclusi gli articoli in saldo, giorni folli e sottocosto).

ed intanto io ho vestito Alessandro per un pò.

acquisti per Nicolò (bambino 30-36 mesi)

Nicoòò al contrario di Alessandro ha una crescita più lenta, ma ostante e sebbene non sia un bambino che mette su molto peso, cresce tanto in altezza (10 cm gli ultimi 12 mesi) perciò potrebbe continuare ad indossare capi che, se non fosse per la lunghezza che va rivista, gli andrebbero bene altri 10 anni!

per Nicolò mi affido molto a kiabi per quanto riguarda l’abbigliamento per la scuola ed il tempo libero.

anche per l’intimo scelgo sempre confezioni multi-pack per la convenienza rispetto ai prezzi dei singoli pezzi.

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kiabi set 3 pezzi magliette intime 5.00 euro

come le magliette intime, in cotone a mezza manica, comode con gli slip ed i boxer soprattutto per favorire l’autonomia di Nicolò in bagno.

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anche gli slip ed i boxer sono acquistabili in pratici bi-pack o multi-pack dai 2 ai 5 pezzi totali a prezzi che variano dai 5.00 euro ai 7.00 euro salvo non si vada su stampe particolari o marche associate (il prezzo aumenta a seconda del capo e del personaggio)

http://www.kiabi.it/biancheria-intima-bambino_202420

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per quanto riguarda i calzini Nicolò indossa soprattutto calzini alti al ginocchio, comodi durante i giochi a scuola e nel tempo libero perchè non cadono continuamente.

anche questi si trovano in confezioni multiple da 5 pezzi a 6.00 euro a pack.

 

le t-shirt per la vestibilità di Nicolò sono tantissime e spaziano dallo scollo a girocollo al più caldo lupetto.

per Nicolò non ho particolari esigenze e lui indossa comodamente qualsiasi tipologia di collo perciò compro sempre entrambi i modelli con costi a pezzo tra i 3.00 euro, i 5.00 euro ed i 7.oo euro.

http://www.kiabi.it/dolcevita-cotone-stampato-bimbo_P487242#C487238

per quanto riguarda i pantaloni spesso scelgo tute e completi per facilitare Nicolò con pantaloni comodi per giocare ed abbassare in caso di bisogno.

se usciamo a Nicolò piace indossare anche jeans che trovo a prezzi ragionevoli sia da OVS che kiabi.

giacca-nicolo-25-00per queste feste Natalizie ho acquistato con un ottimo sconto, da OVS un bellissimo cappotto in piuma lungo (abbondantemente sotto il sederotto) in color blue con una calda imbottitura e foderato di pile al suo interno con cappuccio removibile.

ottimo per queste giornate invernali al costo di 25.00 euro anzichè 39.99 euro!

http://www.ovs.it/piumino-collo-alto-con-cappuccio

invece da Prenatal ho acquistato un simpatico berretto in pile a passamontagna con inserti da mostriciattolo (occhi sul cappuccio e dentini attorno all’apertura degli occhi) che Nicolò mostra con entusiasmo a tutti e che utilizza principalmente per andare a scuola o quando usciamo a 17.99 euro.

ipotizzando nuovamente di essere appena usciti dall’ultimo negozio, il nostro scontrino sarebbe:

  • 3 magliette intime 5.00 euro
  • 2 set (6 pezzi totali)slip intimi  10.00 euro
  • calzini a mezza gamba in cotone (10 paia) 12.00 euro
  • maglietta lupetto con stampa bianca in cotone 5.00 euro
  • maglietta arancione con stampa in cotone ed inserto in pelliccia sintetica 7.00 euro
  • cappotto in piuma con fodera in pile 25.00 euro
  • cappellino mostriciattolo in pile 17.99 euro

per un totale spesa di 81.99  euro

per una spesa complessiva di

 95.97 euro + 81.99 euro = 177.96 euro

insomma queste sono un pò le ultime spese fatte in vari negozi per i nani.

quanto dureranno? almeno un paio di mesi se ho fatto bene i conti con la crescita di Alessandro (mi sa che a Natale dovrò tenerlo in tiro con il mangiare).

Per Nicolò sicuramente un tempo maggiore.

Ma per me? Niente?

incredibilmente anche io ho preso qualcosa per me!

ne riparliamo tra qualche giorno vi va?

 Ps: da kiabi il 20 di ogni mese i possessori della carta fedeltà hanno diritto al 20% di sconto sullo scontrino.

Non è un caso se vado sempre il 20 a fare acquisti 😉

Da Prenatal invece i possessori della VIP card  (costo di attivazione di 30,00 euro) hanno diritto a sconti extra sui capi tutto l’anno! (E si, ho fatto anche questa!)

Mignolina cara, come ti sei ridotta? [fiabe in rosso]

mi butto per la prima volta in questa impresa per me epica.

non ho mai fatto recensione di letture, tanto meno di libri.

ma c’è sempre una prima volta, per tutto no?

e se non ci provi, come puoi dire di non esserne in grado? giusto?

ecco allora che ho deciso di accompagnarvi dentro la mia lettura del libro che ho ricevuto in regalo da Lorenzo Naia (autore e blogger) in collaborazione con Roberta Rossetti (illustratrice eccelsa) e Verba Volant Edizioni.

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questo libro nasce per bambini ed adulti, un libro contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere e, prendo in prestito le parole dell’autore, perchè tutti  i bambini del mondo non smettano mai di cercare un lieto fine per la storia della loro vita.

ma percorriamolo una tappa alla volta questo viaggio.

prima di tutto prepariamo la valigia: vuota, vuotissima.

libera da qualsiasi preconcetto, come fanno i bambini.

perchè è solo così che riusciremo a goderci questo viaggio bellissimo, difficilissimo da assolutamente necessario.

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bene, ora che avete preparato la vostra valigia vuota, accomodatevi.

non in prima fila, nemmeno nell’ultima.

ma in un posto comodo, che vi faccia sentire a vostro agio, magari con una bella coperta ed una tazza di the caldo.

fatto?

pronti?

si parte…

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prima fermata: Mignolina

questo racconto inizia come tanti altri, con la cartolina di un momento felice.

chiunque di noi potrebbe essere Mignolina.

molte di noi lo sono state almeno una volta nella vita.

Mignolina nasce quasi per magia in una famiglia che da tempo desiderava vivere la gioia della maternità.

Mignolina è piccola, delicata come un petalo di margherita, innocente nella sua fame di Mondo e nella bontà del suo cuore.

ma purtroppo troppo presto dovrà fare i conti con chi avrà la presunzione di poter e saper scegliere per lei, della sua vita.

e  Mignolina si abbandona inerme al destino scelto per lei.

mentre scorrono le righe sotto i miei occhi occhi non posso fare a meno di pensare. Mignolina cara, come ti sei ridotta?

coraggio! alzati! scappa!

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la strada davanti a noi è un mistero per te come lo è per tutti.

molla tutto e vieni via da lì! nessuno può decidere il meglio per te.

sento un moto di tenerezza per quel petalo di margherita che si sta lasciando sfiorire nelle mani indelicate di tante persone.

ma ad un tratto Mignolina sembra quasi sentirmi, leggermi dentro come io leggo dentro lei.

ed infatti…

non vi rovinerò il piacere di questa lettura che per me è stato un viaggio dentro a tantissime emozioni.

e sapete qual’è la cosa più bella alla fine?

che ho trovato due ottime ragioni per ripercorrere queste pagine di storie nate per bambini.

la prima, che sebbene siano storie che conoscevo già dall’infanzia, non avevo mai assaporato a pieno i significati di questi racconti.

una consapevolezza che solo ora posso apprezzare.

la seconda, che c’è sempre un lieto fine in tutte le storie, anche quelle che sembrano più drammatiche, se si sa con che sguardo guardare le cose.

e la terza, si la terza!

inaspettatamente arrivata in questi giorni (dopo una serie di vicissitudini personali), che le sfide, per quanto dure e strazianti possano presentarsi alle volte, arrivano sempre a chi, infondo, ha il potere di affrontarle e vincerle.

grazie Mignolina!

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e se fosse Biancaneve a salvare il Principe?

vi ricordate quando una ventina di giorni fa circa, vi parlavo del filo rosso che avevo passato?

per chi se lo fosse perso riprendo un attimo da dove ci eravamo lasciati.

era la fine di novembre, il 25 se la memoria non mi inganna.

un gioco nato per caso e per fortuna, su un noto social.

ricevo da Silvia la notifica a partecipare ad un contest.

mi soffermo su queste prime righe e sebbene io non sia una particolarmente fortunata nel gioco decido comunque di tentare.

Il 25 novembre 1960 in Repubblica Dominicana venivano brutalmente assassinate le tre sorelle Mirabal: Patria, Minerva e Maria Teresa, per la loro opposizione al regime dittatoriale.
Si decise che questo drammatico episodio doveva diventare il simbolo della lotta contro il sopruso sulle donne ed ecco perché anche noi abbiamo scelto questa data per la pubblicazione di “Fiabe in rosso”, un libro contro la violenza e gli stereotipi di genere, che proprio oggi compie un anno dalla sua uscita.

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in fin dei conti mi viene semplicemente chiesto di scrivere poche righe e passare il filo rosso ad un altra amica.

Per proseguire sulla strada intrapresa, sfilando simbolicamente insieme a #NonUnaDiMeno, VerbaVolant edizioni, Il T-Rex a pois ed io vorremmo regalare una copia a uno di voi: qui tra i commenti, scrivi la parola che vorresti leggere nella storia di tutte le donne. Un augurio, una speranza, un invito, quello che preferisci.
Se ti va, passa simbolicamente il filo rosso a qualcun altro.

mi dico che, sebbene sia ora di cena ed io abbia mille cose da mettere in fila, non mi può costare poi molto dedicare due minuti del mio tempo, fosse anche solo per dare la mia opinione e far sentire la mia voce in merito ad un tema così delicato e così crudelmente attuale.

decido allora di non soffermarmi a lungo come spesso faccio, ma di usare brevi e semplici parole.

Se ripenso alla mia esperienza credo che la parola adatta sia consapevolezza.
La consapevolezza che non è colpa nostra, ma di chi usa violenza (fisica o verbale che sia).
La consapevolezza delle persone vicine che offrono il loro aiuto e sostegno.
La consapevolezza che noi e la nostra dignità di donne sono sopra ogni cosa.
Passo questo filo a Sara e Ida.

la mattina successiva nemmeno ricordavo più ci fosse il sorteggio della vincitrice o del vincitore della copia del libro.

ricevo però un’altra notifica:

Vogliamo annunciare il vincitore del contest con una foto della manifestazione NON UNA DI MENOdi ieri a Roma e di questo manifesto realizzato da Chayn Italia a partire da un’illustrazione de Il T-Rex a pois tratta dalle nostre “Fiabe in rosso”:

ELIZABETH TAGLIAVINI, abbiamo scelto il tuo commento! Sei tu ad aggiudicarti una copia del libro!
Scrivici in privato per i dettagli.

E a tutti gli altri, grazie per aver partecipato, continuiamo a passare il nostro filo rosso a quante più persone possibile!

ed eccolo qua, oggi, sul mio tavolo.

fuori c’è una tipica giornata grigia e nebbiosa, come qua in Emilia spesso capita di questi tempi.

questo pacchetto però da colore a questo giorno invernale.

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i nastri intrecciati con cura, una gift tag accompagna quel filo rosso, di lana, sottile ma resistente.

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un invito a lasciare una propria traccia su questo libro.

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ed io lo annodo qua, lungo questa copertina.

perchè un nodo vale una promessa ed è bene non perdere la memoria di questa.

ora non mi resta che ritagliarmi il tempo per me e lui.

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grazie La Tata Maschio per questo meraviglioso pacchetto, per le parole che aspetto di potermi mangiare con calma, sola ed in silenzio.

 

grazie a VerbaVolant edizioni per aver sposato questo bellissimo progetto.

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grazie Il T-Rex a pois per le illustrazioni che mi accompagneranno in questo viaggio.

ed ora non resta che augurarmi buona lettura!

fiabe in rosso

un libro contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere

[se anche voi volete fare regalare parole da ascoltare e viaggi da viaggiare, andate su www.verbavolantedizioni.it]

a Natale puoi…

a Natale c’è solo una cosa che in assoluto supera il pranzo in famiglia, il cenone, i regali sotto all’albero, le lucine e persino la neve: la festa di Natale di tuo figlio.

oggi Nicolò ha festeggiato a scuola il Natale con i suoi amici e le sue amiche.

nonostante non sia la prima volta, è sempre un emozione fortissima vivere insieme il magico momento delle canzoni, dei balli e dell’attesa dell’arrivo di Babbo Natale.

il suo sorriso è per me la più grande gioia e speranza quotidiana.

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e lo sguardo fisso sulla porta ad attendere che quei piccoli e buffi vestitini rossi facciano ingresso in sezione.

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e meravigliosamente emozionante l’idea delle insegnanti di far cantare insieme, genitori e bambini “A Natale puoi”.

una canzone difficile nel timbro e nelle tonalità, una canzone difficile per l’emozione del momento, delle luci soffuse e delle parole che evoca.

parole che sanno di speranza, la stessa di questi bambini che si affacciano al mondo con orgoglio e con tante aspettative.

la stessa nei loro occhi aspettando l’arrivo dell’uomo vestito di rosso che viene dal freddissimo nord e che porta regali.

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c’è solo una cosa in assoluto in grado di esprimere per me il Natale ed è questa: la mia famiglia!

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è Natale e a Natale si può fare di più’
è Natale e da Natale puoi fidarti di più
a Natale puoi

Natale a tavola, ma low cost!

come raccontavo tempo fa, ho provato a mettere da parte per un attimo il mio tradizionalissimo rosso-Natale per fare spazio a qualcosa di nuovo.

ho svecchiato le mie idee e per la tavola delle feste ho aspsato un nuovo abbinamento: nero ed oro.

ok ammetto che deve davvero piacere e ne sono consapevole.

i gusti sono gusti!

ma personalmente lo trovo davvero elegante e raffinato.

questa mattina in casa ho montato un piccolo set fotografico self made per farvi vedere come immagino la tavola delle feste e soprattutto quella del cenone di Capodanno!

ecco allora che ho tirato fuori il servizio di calici, i piatti neri e il set da tavola di Tupperware nella nuova versione Natalizia.

cosa ne pensate della mia proposta?

ammetto che, e non notarlo sarà impossibile dopo questa mia confessione, la tovaglia è altamente stropicciata!

ops!

comunque aspetto le vostre opinioni, le foto della vostra tavola e le vostre idee per queste feste.

baci!

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nero, oro e largo alle luci e le trasparenze

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