#buongiorno

pronti per il rientro a scuola ed al lavoro?

in questi giorni di inizio gennaio ci prepariamo all’iscrizione di Alessandro alla scuola dell’infanzia (oddio di già?!)

e mentre compiliamo moduli e ci prepariamo a questa nuova avventura, ci prepariamo anche a quello che sarà il suo corredino

qualsiasi mamma sa quanto emozionante sia questo momento, ma anche quanto sia importante avere tutto sotto controllo!

fortunatamente ho al mio fianco un alleato che mi viene in soccorso!

grazie alle etichette termoadesive di @Stikets_italia, riesco in pochi gesti a riordinare i vestitini di Alessandro per la scuola ed evitare spiacevoli inconvenienti

IMG_8592.JPGcon le etichette adesive poi, posso facilmente identificare tutti i suoi oggetti: dal ciuccio e biberon alle scarpe!

fantastico no?

una soluzione pratica per tutte le mamme ed i papà alle prese con nuovi inizi

ma non è finita qui! su www.stikets.it trovate tantissime soluzioni per tutti: dai braccialetti identificativi personalizzati, alle lavagne adesive (e vogliamo parlare degli adesivi murali?)

insomma cosa aspettate? io mi sono già organizzata!IMG_8591.JPG

clicca qui per conoscere Stikets

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trenta giorni ha novembre, con aprile, giugno e settembre

di ventotto ce n’è uno…

…e da oggi son TRENTUNO!

#happybirthdaytome

INGREDIENTI:

  • grissini
  • 100 g di cioccolato fondente
  • zuccherini colorati, granella di nocciole, codette, stelline, ecc.

PROCEDIMENTO:

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e lasciate che si addensi per qualche minuto.

con una tavoletta di cioccolato da 100g, si ottengono circa 25 grissini dolci di carnevale, se ne desiderate un numero maggiore, vi consiglio di sostituire il cioccolato fondente con una tavoletta di cioccolato bianco e creare quindi gusti e colori diversi!

quando il cioccolato fuso si sarà addensato, immergete un grissino per volta e ricopritene solo metà con il cioccolato fuso. aspettate qualche secondo e immergete nuovamente.

quindi ricoprite il cioccolato con gli zuccherini colorati, variando la forma e i colori.

[fonte da clicca qui]

#buongiorno

come procedono le vostre feste?

noi tra un’abbuffata e l’altra ci stiamo godendo la famiglia, la casa e soprattutto il nostro divano!

ieri sera si è concluso il SONDAGGIO che vi ha coinvolto ella scelta del TEMA per il prossimo MAMMA CHE BELLO [lab] di GENNAIO.

con il 59% dei voti VINCE LA PAURA!!

eccoci allora prontissime, io e Silvia, per registrare un nuovo episodio e darvi appuntamento con il nuovo anno!

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ciao a tutti, amiche ed amici!

innanzitutto grazie per esservi soffermati a vedere l’ultimo (nonchè primissimo) video di MAMMA CHE BELLO [lab]

se non lo avete ancora fatto siete in tempo per recuperare!

https://www.youtube.com/watch…

gennaio si avvicina e così anche una nuova puntata con me e Silvia.

abbiamo pensato per voi ad un tema molto interessante quanto delicato: LE EMOZIONI

un tema vastissimo ma che merita riflessioni e che spesso mette in difficoltà noi mamme e papà, soprattutto quando si vanno a toccare alcune corde.

quale declinazione vi piacerebbe ispirasse il MAMMA CHE BELLO [lab] di gennaio?

A VOI LA SCELTA!

[l’opzione vincente ci guiderà nella preparazione del prossimo video]

#mammachebellolab

ecco il link per votare: sondaggio GENNAIO 2018

mamma che bello [lab] #1

 

Vi ricordate il video di presentazione di “Mamma che bello! [lab]”?!!!

Se la risposta è SI’ allora siete dei veri follower di questo blog, ma se la risposta è NO…. ahi ahi ahi… molto maleeeee!!!

DOVETE mettervi in pari subito!!!

Qualche settimana fa io e Silvia di mamma mi racconti vi abbiamo presentato “Mamma che bello! [lab]”, il nostro progetto, che ci vedrà collaborare fianco a fianco nel pensare e poi realizzare insieme piccole e semplici attività di tipo manuale volte alla costruzione di un oggetto legato ad un determinato albo illustrato che, o per i contenuti affrontati o per la sua bellezza, ci ha particolarmente colpito.

Benvenuti, quindi, al primo laboratorio che, essendo ormai alle porte, avrà come filo conduttore il Natale!

Il laboratorio di oggi, è ispirato ad un testo natalizio intitolato “Il piccolo abete” di Delia Huddy Emily Sutton, edito da Emme Edizioni (2015) di cui Silvia ha parlato lo scorso anno proprio sul blog (link al post).

“Il piccolo abete” affronta la tematica legata al Natale in modo davvero profondo e toccante: nel racconto emergono elementi contrastanti legati a questa ricorrenza come lo stare insieme, il divertirsi, l’abbondanza, ma contemporaneamente anche la solitudine, il freddo, la povertà.

Un albo illustrato per bambini, ma anche per grandi, che racchiude in sé tutto quello che a Natale ci fa gioire o ci fa rattristare, un testo che farà riflettere davvero sul vero significato di questa festa!

Non c’è Natale senza le luci che portano calore e gioia nelle case e nelle città: in questo testo Emily Sutton ha realizzato un’illustrazione davvero meravigliosa capace di restituire questa miriade di luci che ci circondano in occasione di questa festa.

Ed è proprio da questa illustrazione che prende spunto l’attività di oggi, poiché io e Silvia andremo a proporre la realizzazione di una lanterna.

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Per realizzare la lanterna occorre:

Procedimento:

1.Piegare con le pinze il bordo del barattolo di latta in modo da renderlo non tagliente e quindi non pericoloso per i bambini;

2. Con il pennarello realizzate una grafica a piacere sulla lanterna: potete far disegnare il bambino oppure disegnare insieme a lui

3. Con il punteruolo seguite la grafica realizzata andando così a creare dei piccoli buchi. Nel caso troviate difficoltà potete aiutarvi con un martello;

4. Con un batuffolo di cotone e un po’ di acetone togliete l’eccesso di pennarello nei punti che non sono stati coperti dal buco;

5. Accendete la candela e appoggiatela sul fondo della lanterna.

Nel caso preferiate appendere la lanterna o arricchirla potete creare un piccolo manico con il filo di ferro o dello spago.

Qui sotto trovate il video con tutti i passaggi nel dettaglio!

Se realizzate la lanterna e avete voglia di condividerla con noi, potete pubblicare i vostri scatti su Instagram con l’hastag #mammachebellolab

Al prossimo laboratorio….

Elizabeth e Silvia

 

 

 

• LOVE •

da sempre voi due siete due corpi de un anima sola

siete così simili, voi due

sempre attenti agli altri, al loro bene, alle parole dai non detti

sempre in attesa di un abbraccio, di una coccola

alla ricerca costante di qualcosa o qualcuno che vi avvolga completamente

a volte sembra quasi che veniate da un pianeta lontano quando siete insieme

è come se nulla e nessuno possano interferire con quel legame tanto forte che avete costruito e che vi tiene saldi l’uno all’altro

a volte ho quasi l’impressione che tra voi ci sia un linguaggio segreto che va oltre tutto e tutti

ieri, piccolo uomo, hai compiuto quattro anni e stamane svegliandoti ci hai chiesto se fosse vero che ora, di anni, finalmente ne hai quattro sul serio

come se per te questo fosse il più grande dei traguardi

ed allora ti dico si, ne hai quattro davvero!

mamma che bello lab

• MAMMA CHE BELLO LAB •

[io e Silvia stiamo preparando la registrazione del prossimo lab in occasione del Natale]

Seguiteci e presto prepareremo qualcosa insieme su Instagram nei nostri profili:

@mammamiracconti

@un_the_tra_amiche

sui nostri siti:

http://www.mammamiracconti.com

http://www.unthetraamiche.wordpress.com

e sulle nostre pagine Facebook

e non dimenticate di taggare gli scatti dei vostri lab con l’hastag #mammachebellolab

Mamma che bello!

Credete nel destino?

Quell’insieme di eventi inaspettati e, a volte inspiegabili, che fanno sì che accada una determinata cosa o che due persone si incontrino…

beh, io ci credo e oggi vi voglio raccontare una storia che è nata proprio grazie a due destini che si sono incrociati!

Questo blog era nato da pochissimi giorni, quando ricevo inaspettatamente questo commento:

Leggere queste parole mi ha fatta sentire incredibilmente vicina a te. Due storie diverse le nostre, ma con un filo comune, l’amore per il nostro lavoro, per la lettura e per i nostri figli. Seguirò volentieri queste pagine e sono certa troverò spunti interessanti!” firmato Elizabeth.

Sono bastate queste poche parole a dare inizio a quello che oggi è diventata una bellissima amicizia, ma andiamo con ordine…

Lei è Elizabeth, chiamata da tutti Liz (anche se io preferisco chiamarla Eli proprio per differenziarmi dagli altri), mamma di due bimbi fantastici, educatrice, atelierista e ideatrice, praticamente in contemporanea a me, di un blog chiamato “Un the tra amiche” (link qui) dove affronta diverse tematiche tra cui home decor, consigli legati al mondo dei bambini, abbigliamento, ma anche suggerimenti di bellezza!

Insomma un blog davvero versatile ed estremamente interessante sotto tanti aspetti, capace di regalarti momenti di svago, ma, allo stesso tempo, consigli utili per la quotidianità.

La curiosità di entrambe verso il blog dell’altra ha dato vita a momenti, dapprima “virtuali” e poi reali, di scambio e dialogo, consentendo alle nostre due personalità ed individualità di conoscersi e di intrecciare i rispettivi cammini.

Come in ogni relazione umana che si rispetti, ma in cui si vuole prima sondare il terreno per capire se la sintonia iniziale è qualcosa di significativo oppure no, io ed Elizabeth ci siamo conosciute lentamente, ognuna con il proprio modo di essere, mostrando all’altra piccoli pezzi di sé!

Il tempo però in questo caso ci è venuto in aiuto poiché con lo scorrere dei mesi la nostra conoscenza si è via via trasformata in una bellissima amicizia e ancora oggi sta crescendo continuamente!

Io ed Elizabeth siamo molto differenti a livello caratteriale: lei è positiva, si lancia nelle situazioni nuove senza troppa paura e ha una forza sotto diversi aspetti che io ammiro davvero tantissimo, insomma, lei è l’esatto contrario di me…

una cosa però abbiamo in comune, la sensibilità e il sapersi donare all’altro quando c’è una fiducia reciproca!

Ed eccoci arrivati ad oggi e al motivo di questo post…

Io ed Elizabeth volevamo che la nostra amicizia si manifestasse e fosse visibile anche attraverso i nostri due blog, ma essendo totalmente diversi a livello di contenuti, abbiamo dovuto riflettere molto!

Ecco che un pomeriggio, durante uno dei nostri the delle cinque, abbiamo finalmente avuto l’illuminazione e, quindi, possiamo presentarvi con grande gioia “Mamma che bello! [lab]”.

“Mamma che bello! [lab]” sarà l’incontro tra le storie e la manualità: dopo aver scelto un albo illustrato, centrato su un determinato argomento o semplicemente per la sua particolarità o bellezza, io ed Elizabeth penseremo ad un oggetto da realizzare insieme ai bambini che richiama la storia scelta.

Questo oggetto consentirà alla storia di prendere vita, consentendo così ai bambini di contribuire in modo pratico alla realizzazione, di poter rileggere e rivivere la storia sotto un’altra luce, ma anche di possederne un pezzettino nella propria casa!

Le attività che proporremo saranno semplici, di facile realizzazione e i materiali che occorreranno saranno principalmente di recupero e, quindi, alla portata di tutti! “Mamma che bello! [lab]” avrà cadenza mensile e potrete trovare sia la parte scritta con le spiegazioni dettagliate che il video che vi accompagnerà alla realizzazione dell’oggetto!

Io ed Elizabeth siamo molto entusiaste di questo progetto e speriamo che piaccia anche a voi! Quindi, tenetevi pronti perché presto pubblicheremo il primo lab…

nel frattempo vi lascio il nostro video di presentazione…

p.s.: siate clementi con me perché, a differenza di Elizabeth, è il mio primo video ed ero molto agitata…

Silvia

http://www.mammamiracconti.com

aspettando Natale, quest’anno

sono consapevole che non dovrei dirlo, ma finalmente ho il tempo di sedermi su questa sedia, davanti a questa tastiera.

quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho avuto questo privilegio?

non saprei nemmeno definirlo ormai ma di certo a me è parsa un’eternità.

perchè sebbene di motivi per scrivere ne avrei avuti tantissimi, il tempo come sempre mi è stato tiranno.

no, non inizierò con la solita e monotona cantilena di autocommiserazione su quanto potrei dare a queste pagine e quanto poco so essere costante nel mio lavoro.

perchè seppur questo non sia il mio mestiere a tutti gli effetti, sento però lo stesso carico di responsabilità e di dovere al pari di ciò che mi da da vivere ogni giorno.

eppure solo ora, con Alessandro a letto ed in preda ad una tonsillite che non lo lascia riposare bene la notte e lo tedia durante il giorno, riesco a prendermi questa pausa da tutti e da tutto.

non dovrei certo gioire per questa libertà agoniata in cambio di qualche dose di antibiotico, ma dentro di me si, mi sento serena ora.

perchè scrivere per me è come viaggiare.

un viaggio interiore che mi aiuta sempre a dare un senso alle cose.

ed in questo tempo quanto avrei voluto viaggiare!

sono state settimane lunghissime, interminabili, frammentate da sprazzi di momenti di sole ed altri di profonda nebbia.

sono successe così tante cose, e come sempre tutte una dietro l’altra, che nemmeno saprei da dove iniziare.

credo partirò proprio dalla fine allora.

ma si, direi che potrebbe funzionare.

sto imparando così tanto da quando ho aperto questo diario, di me, che ho capito che a volte per capire le cose bisogna davvero partire dal fondo.

amo questa musica.

risuona nel salotto mentre le dita sulla tastiera dettano un tempo tutto loro.

è un genio Allevi, l’ho sempre sostenuto.

e per un attimo è come se le sue dita e le mie suonassero all’unisono, ma su due canali differenti, eppure così vicini.

scrivere mi porta in una sorta di trance dal quale fatico a liberarmi, lo faccio controvoglia.

parto dal fondo dunque: ormai è Natale.

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e questo Natale vorrei augurarmi davvero di avere la felicità che cerco e che merito.

perchè  quella nebbia rimanga solo un ricordo destinato a sfumare.

mi auguro di trovare sotto all’albero la felicità che merito e che meritiamo, a prescindere da tutte le persone che ci hanno ferito, umiliato, utilizzato solo per il proprio sporco fine e che non meritano questa nostra disponibilità.

non meritano la mia perlomeno.

e nemmeno le mie lacrime e la mia voglia di arrendermi.

perchè in queste settimane lunghe mi sono arresa.

ho sorriso poco e pianto tanto.

ma non mi sono aggrappata a nessuno se non a me.

non ho lasciato che nessuno si avvicinasse se non verso la fine, quando ho iniziato a capire.

a capire che davvero nessuno si salva da solo, mai.

e che stare lì faceva tanto male a me quanto a chi mi ama e si è visto allontanare di prepotenza.

mi auguro di trovare sotto all’albero le persone che meritano di starmi accanto, di starci accanto.

le persone delle quali ho tanto bisogno e che ho la necessità di sapere sempre lì, con la mano tesa a sorreggermi quando inciampo.

ho inciampato tante di quelle volte che ad un certo punto ho persino creduto di non riuscire più ad andare al passo con gli altri.

fino a pensare che forse, di alzarmi, non ne avevo voglia.

che forse, non ne valeva così tanto la pena, tanto sarebbe stato solo un labile momento prima della ricaduta.

mi auguro di trovare sotto all’albero l’amore.

quello che ho tolto in cambio del mio egoismo.

quello che non mi consente di aprirmi totalmente a nessuno se non a me, nel bene e nel male.

mi auguro di trovare sotto all’albero qualcosa di buono nel quale sperare.

perchè rialzarsi non solo è difficile, ma è un processo lungo.

un cammino in salita, faticoso, che toglie il fiato in alcuni momenti.

ma che deve proseguire.

per questo Natale non voglio altri regali se non questi.

nulla di materiale, non lo apprezzerei fino in fondo se non ricevessi prima questi doni.

ed allora quest’anno la letterina la scrivo così, e la scrivo a me.

cara Elizabeth,

ti scrivo perchè tra poco sarà Natale e sebbene tu ti stia dannando tanto per rendere felici tutti, ho una condizione da chiederti.

rendi felice te stessa, ma felice davvero.

guarda alle tue spalle e fai tesoro di ciò che nel bene e nel male hai imparato oggi.

non sempre imparare è sinonimo di gioire.

forse a volte le conquiste più grandi le facciamo così, piangendo.

come un bambino che si riempie i polmoni di aria per la prima volta e si regala la sua vita terrena.

questo Natale Elizabeth vorrei per te la felicità che meriti, le persone che meriti, le cose buone che meriti.

e sebbene io stia ora esprimendo per te i miei migliori auguri e desideri, lascio a te il compito di realizzarli.

ora tocca a te prendere in mano gli strumenti che ti sei guadagnata e costruirti nuovamente.

se è pur vero che un coccio rotto non tornerà mai più forte come un tempo, è altrettanto vero che dovrai imparare ad aggiustarlo e non a gettarlo via.

trova il tuo collante e rimetti insieme tutto.

lascia fuori l’acqua che comunque uscirebbe da qualche crepa e riempi il vaso di ciò che sai rimarrà al suo interno, ma senza danneggiarlo.

quando avrai trovato tutti gli elementi che ti servono per completare il tuo lavoro mettili insieme.

e ricordati!

che per far si che tutto vada per il meglio dovrai imparare a coordinare i movimenti, le idee e gli ingredienti, o sarà un inutile frittata mal fatta.

buona ricerca e buon lavoro!

Elizabeth